Te lo dirò, giuro.

È vero, ‘ti amo’ non te lo dico mai.
Ti dico che sei al centro di ogni cosa.
Con gli occhi te lo dico.
Potrei giurartelo in mille maniere.
Lo vedi mai come ti guardo?
Se le palpebre si staccassero dalla linea morbida che fanno i tuoi capelli mi sentirei sprofondare.
Non permetterlo.
E tu muovi la testa e non lo sai.
La senti la mia voce?
Non è ferma, non è sicura e dannazione ecco che trema.
Tu mi emozioni.
Potrei parlarti della fine del mondo che staresti ad ascoltarmi.
Potrei star zitto e sempre ad ascoltarmi stai.
Capisci che è importante?
Sono io a non capire niente quando stai lì e tutto si apre.
Si apre il cuore e amo le cose, amo la vita e respirare, amo pensare e pensarti, amo te.
E te lo dirò, giuro.

Non dimenticarmi.

Solo una cosa, non dimenticarmi. Non mescolare i ricordi con quello che siamo, ci scopriremmo solamente perduti. Cercami in quella risata che si apriva solamente a guardarmi. Cercami nel ritmo irregolare dei giorni.
È stato un tempo imperfetto quello nostro, troppo in anticipo per camminarlo e troppo in ritardo per corrergli dietro. Ci siamo inciampati. Ascolta il silenzio che parla di noi, era troppa la polvere sulle nostre parole, si sono seccate. Distinguerai i colori di ciò che eravamo, lo so, succederà e avrai un dolore lieve a farti compagnia. Perdonami.
Pensami sbagliato se vuoi, pensami in tutte le maniere ma non mi rinnegare. Ho il tuo nome inciso nel petto e dicevi impossibile potesse succedere. Dicevi impossibile per quelli come me ed è il ricordo migliore che ho, quello che ora temo possa da te scomparire.

Tesori nascosti.

Hai un tesoro nascosto e lo voglio cercare, tu cerchi il mio ed io cerco il tuo. Come un gioco da bambini o pirati senza tempo a saccheggiarci dentro fino al centro del petto.
Non dirmi cosa ami, lascia sia il tuo stupore a parlare, se ti ha fatto piacere o hai riso per un poco. Non raccontarmi di quella volta ti prego e nemmeno dell’altra volta ancora. Non eri insieme a me. Guarda avanti e dimmi cosa vedi. Dimmi se mi vedi. Dimmi se andiamo nella stessa direzione.
Hai gli occhi stanchi e nei miei cosa vedi? Le tue mani fra i capelli a frugare i pensieri mi fanno tenerezza, le incertezze le nascondi abbassando quelle ciglia. Sei proprio la bellezza.
Amo chi ha poco da dire e tanto da fare, ma non te lo dico. Amo chi come te si racconta coi gesti che danno emozioni. Amo chi non dice ma lascia intendere piano. Amo i fili senza logica e discorsi che si incastrano. Fammi capire dove inizia il tuo e comincia il mio, come una danza a un ritmo tutto nostro. E non aver paura, non so ballare nemmeno io.

Altrove

È giusto sia così, la mia solita risposta. Semmai seguissero una logica giuro te li spiegherei ma i miei pensieri si aggrovigliano e non ci sono più quando io ti parlo. Non mi ascolteresti.
È giusto sia così allora. È giusto quel che dici, è giusto quel che fai. Parli a uno specchio e non vedi che riflette solo te. Non t’importa quel che dico, importa che lo devi dire. Importa di te, quel che fai e quel che sei e quel che fai e quel che sei non è mai insieme a me.
È strano come il cuore si abitua a tutto, anche ad essere invisibile.
È strano e non ti ascolto, rimbalzo i tuoi pensieri.
Mi dispiace non riuscire ad essere deciso, non andare o smetterla di fare finta che così va tutto bene. Non va bene per niente. Mi dispiace lo dico a me che mi perdono e vado avanti. Tu dove vai?
Hai altro da dirmi, è giusto sia così, parla pure, io altrove, tu altrove.